IMPOSTA DI REGISTRO, COSA CAMBIA NEL 2014 PER CHI COMPRA CASA

pubblicata il 31/01/2014 alle 00:00

Con il 2014, sono mutate le regole per l'applicazione dell'imposta di registro pagata da chi decide di comprare casa, sul valore catastale dichiarato nel rogito.
ABITAZIONE PRINCIPALE
L'imposta di registro scende di un punto, dal 3 al 2% del valore dichiarato nel rogito. Diminuiscono anche le imposte ipotecarie e catastali che sono applicate in somma fissa e passano da 168 euro a 50 euro ciascuna.
SECONDE CASE
L'aliquota dell'imposta di registro sale al 9% (nel 2013 variava tra il 3 e l'8% a seconda dei casi). Nello stesso tempo, però, l'imposta ipotecaria e quella catastale saranno applicate in somma fissa per un importo di 50 euro ciascuna, mentre prima erano pari, rispettivamente, al 2% e all' 1% del valore catastale dell'immobile, espresso nel rogito.
ACQUISTO DAI COSTRUTTORI (prima casa)
Nel caso della prima casa, se i lavori di edificazione sono terminati da meno di 4 anni, il compratore continuerà a pagare l'iva del 4%. L'imposta di registro, che era pari a un importo fisso di 168 euro nel 2013, sale a 200 euro nel 2014. Lo stesso incremento è previsto per la tassa catastale e per quella ipotecaria.
Se però la prima casa viene acquistata da un costruttore dopo 4 anni dall'ultimazione dei lavori, non viene applicata l'iva, ma ci sarà la nuova imposta di registro ridotta dal 3 al 2%. Aumentano invece da 168 a 200 euro ciascuna l'imposta catastale e ipotecaria (non c'è la riduzione a 50 euro come per le transazioni tra i privati).
ACQUISTO DAI COSTRUTTORI (seconda casa)
Se l'immobile acquistato è una seconda casa e i lavori di edificazione sono terminati da meno di 4 anni, resta l'iva al 10% come nel 2013.  L'imposta di registro, che era pari a un importo fisso di 168 euro nel 2013, sale a 200 euro nel 2014. Lo stesso incremento è previsto per la tassa catastale e per quella ipotecaria.
Se però la seconda casa viene acquistata da un costruttore dopo 4 anni dall'ultimazione dei lavori, si applica lo stesso regime previsto per le abitazioni secondarie comprate da un privato. C'è dunque l'imposta di registro del 9%, mentre la tassa catastale e quella ipotecaria vengono applicate in somma fissa e ridotta, con un importo di 50 euro ciascuna.
PICCOLE SUPERFICI
Per la nuova imposta di registro, è previsto sempre un importo minimo di 1.000 euro, mentre nel 2013 veniva calcolata sull'effettivo valore del fabbricato.

 

informazioni tratte dall'articolo di Andrea Telara da PANORAMA.IT



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